Aiuti naturali per il “mal di primavera”

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L’arrivo della primavera è un passaggio importante, tutto è in fermento, la natura (e non solo) si risveglia, le giornate si allungano e siamo più predisposti a atsre fuori ed in compagnia, ma spesso qualcosa sembra non andare.
Molte persone proprio in questo periodo accusano uno stress maggiore correlato da ansia, nervosismo, apatia e un calo generalizzato dell’umore.

Ma è possibile ritrovare l’equilibrio psicofisico anche con l’aiuto di integratori naturali.

Ecco gli argomenti che affronteremo:
Cosa sono i disturbi dell’umore
La “depressione primaverile”
Chi è più esposto a questo tipo di disagio
Regole e integratori che possono essere d’aiuto

 

I disturbi dell’umore

Ansia, flessioni dell’umore, stati stressogeni abitano l’uomo contemporaneo con segni psicologici ed esistenziali aspri, duri, profondi. In Italia circa due milioni e mezzo di persone soffrono di disturbi d’ansia, sei milioni di stress da lavoro, due milioni e ottocentomila di depressione.
I distrurbi d’ansia e da stress sono caratterizzati da un’eccessiva risposta alla paura e/o allo stato di preoccupazione, fattori che interferiscono con il buon funzionamento dell’organismo e causano un disagio significativo.

Fin dall’antichità è stato osservato che i disturbi dell’umore sono sensibili ai cambiamenti di stagione.
Ippocrate infatti riteneva che in autunno prevalesse la produzione di bile nera, responsabile della melanconia, e in primavera di bile gialla, causa della mania.

Un recente studio realizzato in Italia da Andrea Aguglia, Marta Moncalvo e Francesca Solia, e pubblicato sull’International Journal of Psychiatry in Clinical Practice, ha messo in correlazione l’aumento dei casi di depressione con l’arrivo della primavera.

ansia

La “depressione primaverile”

Il cosiddetto “mal di primavera” comprende una serie di sintomi connessi alla necessità dell’organismo di adattarsi ai cambiamenti esterni, anche repentini. Tutto l’asse ormonale ne è interessato, con il coinvolgimento in particolare dell’ipotalamo, della neuroipofisi e della parte midollare delle ghiandole surrenali..
Il risveglio dell’organismo provoca un maggiore consumo di energia con a volte conseguente stanchezza e irritabilità.
Il cambio di stagione con più ore di luce ed un aumento della temperatura modificano gli equilibri neurochimici. Si genera così un’alterazione dei livelli di serotonina e melatonina prodotte dall’organismo, importanti per sonno e umore, che può determinare più insonnia e irritabilità, la cosiddetta “depressione primaverile”.

L’adattamento alle giornate che si allungano e all’intensità della luce causa, inoltre, un aumento della produzione di adrenalina e cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”, di cui l’organismo si serve per far fronte all’aumentato fabbisogno di energia. Il risultato è che i soggetti più sensibili si sentono tesi e stanchi per l’effetto eccitante dell’ormone.

 

Chi è più esposto a questo tipo di disagio

Qualsiasi cambiamento che ci troviamo ad affrontare può rappresentare una fonte di stress, e l’efficacia della risposta che mettiamo in atto per ritrovare il nostro equilibrio interno (omeostasi) dipende da alcuni fattori, riconducibili al nostro livello energetico.

Tra le persone più esposte ai disturbi ed allo stress da cambio di stagione troviamo:
• i bambini e gli anziani;
• tutte le persone con uno stile di vita già di partenza particolarmente in squilibrio;
• i soggetti che già soffrono di disturbi d’ansia, che vedono riacutizzarsi i sintomi sia fisici sia psichici.

 

Regole e integratori che possono essere d’aiuto

In questo periodo diventa quindi importante sostenere l’umore e allentare la pressione dell’ansia adottando comportamenti salutari.

Alcuni semplici consigli da mettere in pratica sono i seguenti:
1. Cercare di assumere una maggior quantità di liquidi (estratti di frutta e verdura compresi)
2. Aumentare la varietà e i colori a tavola preferendo cibi vegetali e di stagione
3. Fare passeggiate all’aria aperta, meglio se di primo mattino e con il cellulare spento
4. Respirate in maniera corretta, con la bocca chiusa, attivando il diaframma e lasciando che l’espirazione duti almeno il doppio dell’inspirazione
5. Scegliete vestiti e oggetti di colore blu perché questo colore ha la proprietà di “rasserenare” la mente. Per chi diventa ansioso quando avverte la sensazione di “non farcela” ad affrontare le varie responsabilità della vita il colore indicato è l’arancio, perché esso stimola il coraggio, la creatività, i pensieri positivi.

Gli effetti benefici di questi comportamenti accompagneranno l’organismo per tutto il giorno. Se risultassero insufficienti, può essere utile anche il sostegno di un integratore. Vediamo assieme i più indicati.

Magnesio
Di fronte a una condizione d’irritabilità il
magnesio è molto importante per controllare gli stati emotivi. Diventa poi ancora più importante in concomitanza dei cambi di stagione, quando serve un ulteriore ausilio per non soffrire le conseguenze di un umore “ballerino”. È soprattutto chi conduce una vita stressante ad avere bisogno di maggiori dosi di magnesio. Infatti, più adrenalina si produce, più minerale si consuma.

magnesio contro ansia

Fitoterapia
Se oltre all’ansia e ai disturbi del sonno subentrano anche sintomi dilieve depressione, come il malumore, la tristezza, crisi di pianto, assenza di interesse verso le attività comuni, calo di energia, stanchezza e senso di impigrimento, senso di inutilità etc., prima che il disturbo diventi tanto grave da richiedere l’intervento di farmaci, la pianta più adatta è l’Iperico; questa pianta ha la capacità di migliorare proprio il tono dell’umore senza gli importanti effetti collaterali dei farmaci di sintesi (ai quali comunque non deve essere mai associato).

All’Iperico possiamo abbinare anche altre piante rilassanti come Passiflora, Melissa, Rhodiola rosea e Giuggiolo se la depressione si accompagna ad ansia e irritabilità; invece sceglieremo di abbinare piante tonificanti adattogene come Ginseng o Eleuterococco se alla depressione si associa astenia, svogliatezza, stanchezza fisica e mentale.

Tutte queste piante si potranno assumere sotto forma di tisana, quando i disturbi sono di entità lieve o media; invece quando il problema è un po’ più importante è meglio ricorrere a preparati già pronti, in capsule o in gocce, in cui i principi attivi siano concentrati e standardizzati, in modo da assumerli in quantità ben definite e costanti.

Vitamine del gruppo B
All’interno dell’organismo esse intervengono nel metabolismo cellulare, cioè contribuiscono a trasformare ciò che mangiamo in nutrimento ed energia per tutto il corpo. In particolare svolgono un ruolo essenziale nel garantire il regolare funzionamento del sistema nervoso (migliorando anche le funzioni cognitive legate alla concentrazione e alla memoria) ma anche nella regolazione del tono dell’umore.
Ecco perché le vitamine del gruppo B sono fondamentali per contrastare stanchezza e apatia, così da sentirsi più vitali e in forza.

SAMe
Una menzione particolare, invece, deve essere fatta per l’S-Adenosil-L-Metionina (SAMe).
La SAMe, scoperta per la prima volta nel 1952 a opera di un ricercatore italiano, è una sostanza prodotta naturalmente da tutte le cellule dell’organismo a partire da una molecola di adenosina trifosfato (ATP) e dall’aminoacido metionina, grazie a un enzima, la metionina adenosil transferasi, che ne catalizza la reazione.
Da anni viene usata in Europa e in Italia come specialità medicinale per il trattamento della depressione, dei disordini epatici, dell’osteoartrite e della fibromialgia.
Sebbene negli Stati Uniti sia da anni impiegata come ingrediente per il mercato degli integratori alimentari, in Italia la SAMe ha ottenuto solo recentemente l’approvazione del Ministero della Salute, anche per quel che riguarda le applicazioni in campo dietetico e nutrizionale.
Ai sensi del Decreto Legge 169/2004, la SAMe può quindi essere impiegata per la formulazione di integratori alimentari finalizzati al miglioramento dell’umore e dell’equilibrio psicofisico nei casi di stress.

Fiori di Bach
Agrimony, o eupatoria, è la pianta che aiuta chi è apparentemente allegro, gioviale, ma che in realtà, dietro questa maschera di benessere, nasconde tormenti mentali, preoccupazioni, inquietudine, paura del futuro, delle malattie, della solitudine. Agrimony stimola la parte positiva che alberga in queste persone e cioè il buonumore, la calma, la cordialità, l’ottimismo, il senso di equilibrio e di pace.

agrimony fiori di bach

Aspen, o pioppo tremolo, adatto alle persone che hanno paura senza sapere perché e che vivono in uno stato d’animo d’apprensione continua con una tensione e un “tremolio” interiore come in perenne attesa di qualcosa di terribile che deve succedere. Aspen svela il potenziale positivo, incrementando il coraggio e la capacità di affrontare la vita senza paura.

Rock rose, o eliantemo è il rimedio contro il panico, il terrore, l’emergenza, dove tutto sembra impedire ogni capacità di reazione. Le persone con crisi di panico spesso restano bloccate in una sorta di disorientamento in cui non si vedono vie di uscita e rock rose è il rimedio che “sblocca” stimolando nel contempo la forza di reazione.

Tisana del buon umore
In erboristeria chiedete una miscela con passiflora, biancospino, tiglio, melissa, fiori d’arancio e lavanda. Un cucchiaio in una tazza di acqua bollente, lasciate in infusione per 10 minuti e bevete due tre volte al giorno.

 

In conclusione

Il “mal di primavera” è un disagio in gran parte passeggero. È comunque possibile affrontare il calo dell’umore e lo stress tipici questo periodo anche con integratori specifici. Abbinando la giusta integrazione a un corretto stile di vita, sarà più facile ritrovare l’equilibrio.