Diarrea del viaggiatore: prevenzione e cura

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La diarrea del viaggiatore è un disturbo molto comune che si può manifestare durante un viaggio di piacere o anche di lavoro.

Questo tipo di diarrea è associata il più delle volte al consumo di bevande e alimenti particolari e inusuali, con una media che colpisce ogni anno tra il 20 e il 30% dei viaggiatori internazionali.
Durante un viaggio – ancor più all’estero – il nostro organismo è soggetto ad alterazioni e cambiamenti diversi, dalla temperatura all’alimentazione.
Inoltre stanchezza, stress e calo delle difese immunitarie possono innescare un circolo vizioso che rende più facile la diffusione di determinati batteri.

La diarrea del viaggiatore di solito si manifesta durante o immediatamente dopo il rientro da un viaggio, ed è caratterizzata in media da almeno tre-quattro scariche giornaliere e sintomi correlati come crampi addominali, sensazione di nausea e vomito.

Le 6 regole da manuale per evitare la diarrea del viaggiatore

Data l’alta frequenza con la quale questo disturbo colpisce tutti i viaggiatori del mondo, il Ministero della Salute ha messo a disposizione una Guida per la cura e la prevenzione.

In base alla mia esperienza naturopatica, ecco le sei regole base da adottare per prevenire ogni forma di dissenteria da viaggiatore:

1) Acqua potabile e solo da bottiglie chiuse

Come massima precauzione vi consiglio di usare acqua potabile comprata in bottiglia non solo per bere, ma anche per lavarsi i denti e pulire frutta e verdura cruda. Questa raccomandazione è valida soprattutto se vi trovate nei Paesi considerati “a rischio”.

2) Attenzione al ghiaccio

So che nei Paesi caldi con clima tropicale una bella bibita ghiacciata è una grossa tentazione, ma sarebbe bene evitare sia il ghiaccio a cubetti, non conoscendo la provenienza dell’acqua utilizzata, sia bere bibite ghiacciate, pratica sicuramente non proprio sana per il nostro intestino.

3) Lavarsi sempre le mani

Quando siete fuori casa, specie in Paesi lontani, curare attentamente l’igiene personale è la forma di prevenzione migliore. Lavatevi le mani sempre dopo aver utilizzato il bagno o prima e dopo i pasti fuori casa. Portatevi sempre con voi gli appositi gel igienizzanti per le mani, li trovate anche naturali nelle migliori erboristerie.

4) Attenzione a pesce, carne e verdura cruda

I cibi crudi sono sicuramente tra i principali vettori di contagio per la diarrea del viaggiatore, oltre che di patologie ben più gravi.
Evitate dunque verdura cruda (a meno che non siate sicuri di come sia stata lavata), frutti di mare, pesce e carni crude.

5) Solo frutta da sbucciare

Scegliete solo frutta con la buccia che potete in seguito sbucciare o lavare personalmente, questo ridurrà fortemente il rischio di contaminazioni alimentari.
Quindi le macedonie già pronte al consumo fareste bene a evitarle..

6) Fermenti lattici prima di partire

Almeno un mese prima di partire, fate un ciclo di prebiotici e probiotici, così da ripristinare il microbiota intestinale e favorire il buon funzionamento delle “barriere naturali” del vostro organismo. Scegliete dei buoni integratori ricchi soprattutto di Lactobacillus acidophilus e Bifido bifidum.

 

Come contrastare la diarrea del viaggiatore

A volte le migliori indicazioni preventive non bastano e siamo ugualmente colpiti da forme di dissenteria che, di solito, nel giro di qualche giorno si risolvono da sole.

Tuttavia per velocizzare il ritorno alla normalità vi consiglio di:

  • reintegrare i sali minerali e i liquidi persi bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno con un paio di limoni spremuti. Il limone, oltre a l’apporto di vitamina C, aiuta a debellare eventuali batteri responsabili della diarrea;
  • curare ulteriormente l’alimentazione scegliendo cibi semplici e leggeri. Evitate in maniera assoluta insaccati, latte e formaggi freschi, carene e pesce crudi; sono invece consigliati alimenti come riso, pane tostato, fette biscottate, patate e carni e pesci magri e cucinati ai ferri, yogurt bianco biologico e dell’acqua di riso.

Ci sono in commercio integratori naturali molto efficaci in caso di dissenteria.
Due le erbe consigliate, il Catecù di Bombay e la Potentilla.

Catecù di Bombay

L’Acacia Catechu Willd. è una pianta appartenente alla famiglia delle Mimosaceae la cui area di distribuzione si estende dal Pakistan, a l’India, alla Birmania e alla Thailandia. La varietà più pregiata della pianta è, appunto, il Catecù di Bombay.
La parte usata in fitoterapia è l’estratto acquoso della corteccia o del legno che viene disseccato ed è detto, appunto, Catecù: questo è considerato un astringente ed antisettico ad azione alquanto energica. Trova indicazione tutte le volte che stomaco o intestino hanno bisogno di essere stimolati o tonificati. Viene pertanto prescritto nel trattamento delle dispepsie accompagnate da diarrea.
Parallelamente svolge un’azione lenitiva ed emolliente.

 

 


Potentilla
(o Tormentilla): il nome botanico è Potentilla erecta, appartiene alla famiglia delle Rosacee. La Parte utilizzata è il rizoma.
Potentilla dal latino potens, che vuol dire possente, in virtù delle prodigiose proprietà terapeutiche che le vengono attribuite.
Grazie alla presenza di sostanze chiamate tannini, che ne rappresentano il principio attivo maggiore, possiede proprietà:

  • Astringenti: stimola la contrazione dei tessuti umani
  • Emostatiche: determina vasocostrizione e aumentata coagulazione
  • Batteriostatiche: le è stata riconosciuta una proprietà antibatterica sui bacilli dissenterici
  • Antidiarroiche: riduce la peristalsi intestinale
  • Lenitive e decongestionanti

Ed alla fine, soprattutto…. Buon Viaggio!   🙂