Come rimediare al mal di testa con la naturopatia

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Una ricerca dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) rivela che circa il 50% delle persone al mondo ha sofferto di mal di testa almeno una volta nella vita. Soffrire periodicamente di mal di testa può influenzare enormemente la vita della persona, sia in ambito lavorativo che in ambito sociale e personale. La natura però ci viene come sempre in soccorso con erbe e piante, ed assieme ad alcune regole, possiamo ritrovare la serenità.

Tipi diversi e cause del mal di testa

Il mal di testa, o cefalea, implica un dolore che può irradiarsi in tutta la testa.
Esistono forme diverse di mal di testa, ma le forme più comuni sono l’emicrania e la cefalea tensiva.

Il mal di testa non è una patologia, ma un segnale che ci dice che da qualche parte c’è qualcosa che non va… accademicamente si distinguono:

  • cefalee primarie (emicrania), che includono tutti quei disturbi che non sono provocati da una specifica causa fisica;
  • cefalee secondarie, scatenate da specifici fattori la cui rimozione fa cessare il dolore.

Cefalea a grappolo
Una delle più temibili emicranie per l’estrema intensità del dolore o per l’assoluta imprevedibilità è la nevralgia emicranica. A differenza degli altri tipi di mal di testa, questa nevralgia si presenta improvvisamente, subito in modo acuto, dura in genere pochi minuti e nelle 24 ore può insorgere anche 10 e più volte.

Emicrania abituale
Vi sono delle persone che non hanno mai quiete dal dolore perché soffrono di mal di testa praticamente tutti i giorni per lunghi periodi di tempo con scarsi momenti di remissione. L’emicrania si presenta al mattino in modo sordo, può aumentare o no durante la giornata e accompagnare l’individuo fino al riposo notturno per ripresentarsi nuovamente il mattino seguente.

mal di testa

Possibili fattori scatenanti..
Le sinusiti, le anemie, l’ipertensione arteriosa, le otiti, le affezioni dentarie, le meningiti, il fumo, l’alcol sono le più frequenti cause delle emicranie cosiddette secondarie. Rappresentano il 10% di tutti i mal di testa e sono così chiamate perché è chiara la causa primitiva e la conseguente terapia.
Il restante 90% è rappresentato dalle emicranie primarie oppure essenziali, cioè quei mal di testa di cui non è possibile stabilire con chiarezza la causa.

La durata del mal di testa in genere è di una giornata se causato principalmente da stress e preoccupazioni..

Altre volte, se generato da specifiche cause che riportano a disturbi e patologie particolari, la durata del mal di testa può protrarsi anche per diversi giorni, influenzando negativamente la vita del soggetto.

 

I CINQUE TOCCASANA NATURALI PER IL MAL DI TESTA

1) Partenio

È una pianta in grado di controllare l’intensità, la frequenza e la durata degli attacchi di emicrania.
Il partenio non ha molte controindicazioni specifiche tranne casi di gastrite e ulcere gastroduodenali. Può essere assunto in qualsiasi momento della giornata.
Il partenio è particolarmente efficace nei confronti delle emicranie definite vasomotorie, nelle quali si verifica una continua vasocostrizione e una successiva vasodilatazione dei vasi, provocando così una deformazione delle pareti dei vasi stessi, che vanno a premere sulle terminazioni nervose, innescando il dolore.
Le sostanze principali contenute nel Partenio sono i flavonoidi, i sesquiterpeni, i polifenoli. Ma il più importante utilizzato dalla fitoterapia è il partenolide, sostanza capace di ridurre l’eccitabilità della muscolatura liscia.
La sua attività antinfiammatoria lo rende efficace anche in caso di cefalea, dismenorrea e disturbi muscoloscheletrici.

2) Lavanda

I fiori della lavanda sono utilizzati in fitoterapia per la presenza di oli essenziali come il linalolo, limonene e cineolo, ma anche per i tannini, acido ursolico e flavonoidi. Questi principi attivi favoriscono un’azione sedativa e calmante sul sistema nervoso, molto efficace in caso di mal di testa.
In naturopatia la lavanda viene utilizzata sottoforma di estratti secchi titolati, infusi, oli essenziali e tintura madre. La pinata della lavanda non presenta particolari controindicazioni.

3) Artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo è impiegato per la cura di manifestazioni a carattere infiammatorio come mal di testa e problemi articolari, già da diversi secoli soprattutto dai popoli sud-africani. Gli effetti analgesici e antipiretici dell’artiglio del diavolo sono dovuti agli Harpagosidi contenuti nella sua radice.
L’artiglio del diavolo si è rilevato particolarmente efficace in problematiche come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, mal di testa, mal di schiena, e dolori generici di tipo articolare.
Le sue controindicazioni riguardano casi di gastrite e ulcere connesse.
In  commercio si può trovare sotto forma di capsule, compresse o tintura madre per uso interno. Per uso esterno l’artiglio del diavolo è reperibile sotto forma di pomate o gel.

4) Guaranà

Anche il guaranà può essere un aiuto molto efficace in caso di cefalea ed emicrania, ma anche contro la depressioni. Rappresenta un rimedio ideale per chi soffre di emicrania da stanchezza dopo aver perse speso molte energia, o aver fatto tardi la notte.
Il guaranà contiene guaranina, principio attivo simile alla caffeina, tant’è vero che ne risulta più ricco dello stesso caffè.
Un uso eccessivo ed incontrollato di guaranà può comportare: ipertensione, tachicardia e palpitazioni, insonnia, ansia e tremori, nausea e vomito.

5) Magnesio

Il magnesio è un minerale essenziale per l’attività e l’equilibrio del sistema nervoso: la sua azione distensiva e calmante attenua l’eccitabilità dei nervi e dei muscoli. Il magnesio riduce la secrezione di adrenalina ed è molto efficace in caso di crampi, mal di testa e  nervosismo.
Il suo apporto giornaliero consigliato è circa 5-6 mg/kg di peso corporeo, che diventano 10 mg nelle donne in gravidanza e 15 mg nel bambino.
Il magnesio rende più tranquillo e rilassato il soggetto, rasserena l’animo, ed è efficace contro la schizofrenia. Molto utile in caso di depressione e astenia mentale. Il magnesio attenua l’eccitabilità.
Oltre che sotto forma di cloruro, solfato e citrato, un impiego molto saggio ed efficace del magnesio lo si ricava tramite l’oligoterapia, che permette di riequilibrare la concentrazione endogena di questo minerale senza intercorrere in problemi di sovradosaggio.

Importanti accorgimenti

Come ho già detto, il mal di testa è un sintomo che ci sta segnalando uno squilibrio o comunque un problema da qualche parte, sia a livello organico che nel nostro stile di vita. Da questo consegue che i rimedi e gli accorgimenti sono sempre personali e mai generali.

In molti casi però, è possibile trarre giovamento rispettando alcune semplici regole

1) Postura

Avere una postura corretta, che sia in ufficio o a casa, può avere nel tempo importanti ripercussioni positive sulla nostra salute.
Una postura corretta può evitare un irrigidimento eccessivo dei muscoli del collo, della nuca e, di conseguenza, del mal di testa. Di notte l’ideale sarebbe dormire in posizione supina a pancia in su, così da permettere il rilassamento di muscoli importanti e la giusta apertura del torace.

2) Sport e ginnastica

Gli sport adatti all’emicranico sono quelli che permettono di scaricare le tensioni, come il tennis, il karatè, la corsa, lo squash. Un tipo di ginnastica molto utile è lo stretching perché prevede molti esercizi studiati in modo specifico per rilasciare i muscoli soprattutto delle spalle e del collo. Lo Yoga è sempre un toccasana poiché permette il giusto rilassamento nonchè la trasformazione di conflitti psichici alla base del problema.

3) Alimentazione

Domandarsi sempre: Cosa si è mangiato 24 ore prima del mal di testa??

In alcuni casi l’origine è una particolare intolleranza ad uno o più cibi specifici, o un’intossicazione dovuta ad un accesso alimentare. Da studi clinici sono emersi come più frequenti le seguenti intolleranze in ordine dalla maggiore alla minore: latte di mucca, frumento, cioccolato, uova, arance, pomodori, carne di maiale, soia, tè, caffè.
Una regola fondamentale è mangiare ad orari regolari. La regola è facilitare al massimo la digestione, evotando troppe combinazioni alimentari e liquidi e frutta dopo i pasti.
Inoltre fate attenzione all’abuso di alcol!
Limitare burro fuso, carni grasse, selvaggina, fritti, spezie, specialmente se combinati fra loro.
Evitare l’alcol, soprattutto il vino bianco e i superalcolici.
Limitare i dadi da brodo; pare che il glutammato di sodio di cui sono ricchi possa scatenare l’attacco di emicrania.
Aumentare nella dieta ortaggi e cereali, importanti per un corretto apporto di sali minerali.
Lo Zenzero cibo medicina!!

Agopuntura
Un aiuto d’urgenza per attenuare e in alcuni casi debellare un attacco di mal di testa ci viene suggerito dal massaggio cinese: esiste un punto di agopuntura da premere per cinque-dieci minuti, sia a destra che a sinistra, situato nell’incavo della mano tra il pollice e l’indice. La pressione deve essere costante ed effettuata con la punta del pollice dell’altra mano massaggiando molto lentamente in modo circolare.